giovedì 27 novembre 2014

Confab Europe 2014: intervista a Fabrizio Ferri Benedetti

A cavallo tra settembre e ottobre, nella splendida cornice di Barcellona, si è tenuta la seconda edizione europea del Confab: è uno dei più importanti eventi sulla content strategy, ideato dalla famosa divulgatrice Kristina Halvorson, AD di Brain Traffic, che quest’anno è sbarcato in Spagna grazie all’impegno e all’entusiasmo di Fabrizio Ferri Benedetti. Sentiamo la sua esperienza:

1. Ciao Fabrizio, è un piacere averti come ospite e grazie per aver accettato di fare questa intervista. Innanzitutto raccontaci qualcosa di te: di dove sei e di che cosa ti occupi?

Reggiano di nascita, vivo in Spagna dal 1994. Psicologo, hacker, blogger. Scrivo da sei anni per Softonic, un sito in cui si spiega il software e le sue potenzialità a un pubblico vastissimo, ma faccio anche tanta radio. Scrivo nei miei blog personali (in spagnolo). La mia passione è raccontare storie che aiutino le persone a capire cos'è la tecnologia e come il software può migliorare la loro vita.

2. Come hai saputo di Confab e com’è nata l’idea di organizzare Confab Europe a Barcellona?

Conoscevo Confab fin dalla prima edizione, quella americana. Quando è approdato in Europa, a Londra nel 2013, un piccolo team di redattori di Softonic decise di andare a vedere cosa bolliva in pentola. C'ero anche io. Confab mi piacque tanto che proposi agli organizzatori di scegliere Barcellona, una città piena di startup, come sede della seconda edizione europea. L'appoggio del nostro meetup è stato essenziale sia per la scelta del luogo che per il successo della conferenza.

3. Potresti riassumerci brevemente il tuo intervento?

La Spagna, come altri paesi europei, è tagliata fuori da molte innovazioni nate in America, come la content strategy. Nel mio intervento ho sottolineato le problematiche che questa disciplina deve affrontare in Spagna, ma anche le opportunità uniche di crescita, che sono tante, anche se poco ovvie. È sufficiente usare alcune tattiche per evitare gli ostacoli più grossi, come la mancanza di una cultura dei contenuti.

4. Tra gli speech che invece hai seguito, quali sono stati i più interessanti a tuo avviso e perché? 

L'intervento di Clara Guasch su "Content strategy a scala micro" è stato brillante ed è pienamente applicabile alla realtà italiana, fatta di piccole e piccolissime aziende. Poi, la presentazione del metodo "Think - Feel - Do" di Tizzy Asher, uno strumento di lavoro eccezionale per chiunque lavori in un grande progetto.


5. Hai avuto occasione di assistere a uno degli interventi di Kristina? Come sono stati?

Kristina Halvorson è bravissima, ma devo dire che le sue idee stanno invecchiando a grande velocità. La parte tecnica della content strategy, quella piú legata al structured content, ovvero l'organizzazione dei contenuti per facilitarne il riutilizzo in molteplici canali (adaptive content), quest'area è stata pressoché assente a Confab. È un problema e lei lo sa. Ha cercato di compensare la carenza di "structure" con workshop (Ann Rockley a Londra, poi Noz Urbina a Barcellona), ma non basta per scalzare eventi come Congility o CS Forum.

di Anna Colagè


6. Quale atmosfera si respira in Spagna per quanto riguarda la content strategy?

Siamo nel Far West. La content strategy è conosciuta ancora da pochissima gente e solo nelle grandi città come Barcellona o Madrid. Spesso succede che i professionisti del marketing tentino di assimilarla tra i suoi strumenti. Ma la content strategy è molto più che una semplice tattica di promozione del contenuto: è portare i contenuti al centro della strategia aziendale e fare in modo che tutte le iniziative del business parlino con una sola, utile voce.

7. Che cosa ti porti a casa da questa esperienza?

Due lezioni: 1) in Europa possiamo fare ottima content strategy, 2) è necessario fare piú content strategy in lingue che non siano l'inglese.

8. Alla luce di quanto ci hai raccontato, consiglieresti di partecipare a questo evento? 

Sì. E sarebbe meraviglioso se la prossima edizione di Confab fosse in Italia. Ma prima bisogna creare una comunità di strategist e stabilire una rete europea. In tal senso, Content Strategy Barcelona appoggerà qualsiasi iniziativa italiana.


Potete trovare Fabrizio alla sua pagina professionale di LinkedIn. E a voi piacerebbe che il prossimo Confab Europe si tenesse in Italia? Facciamo rete! 

Se vuoi conoscere un'altra italiana che ha partecipato a questo evento sulla content strategy, leggi la sua intervista nel prossimo post.

Se infine volessi conoscere la situazione della content strategy in Germania vai al mio nuovo blog.

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